Perché Prendere Un Anno Sabbatico

Con il termine “anno sabbatico” s’intende quel periodo di pausa prolungato che un individuo si concede dalle sue abituali attività. Nei paesi anglosassoni, dove è quasi una tradizione, viene chiamato “gap year” ed è un periodo transitorio tra il liceo e l’università, o l’università e la scuola di specializzazione, durante il quale gli studenti viaggiano, lavorano o offrono servizio alla comunità (solitamente all’estero). Scegliere cosa fare dopo tale periodo, infatti, è una decisione difficile e impegnativa che richiede una riflessione attenta e un approccio maturo e razionale. E non tutti hanno le idee chiare. Ma si tratta pur sempre di un sentimento comprensibile e normale, perché decidere cosa voler fare da grandi è sicuramente una delle scelte più importanti della nostra vita. Iscriversi alla Facoltà sbagliata o frequentare un corso post diploma poco valido, sono infatti errori che nessuno vorrebbe commettere. Ma non tutti sono pronti a prendere una decisione di tale portata subito dopo il diploma. Ecco perché l’anno sabbatico può essere la scelta più appropriata. Ma anche un periodo di tempo in cui maturare e, magari, imparare.

Cosa Fare Durante Un Anno Sabbatico

Ad ogni modo, chi sceglie di prendersi un anno sabbatico lo fa per arrivare ad uno scopo ben preciso, in base al quale stabilisce cosa fare durante questo periodo di pausa. Generalmente, le scelte più popolari sono le seguenti:

  • fare un viaggio o trascorrere un periodo all’estero;
  • frequentare un corso di lingue all’estero;
  • partecipare ad un programma di volontariato nazionale o internazionale.

Viaggiare/Andare All’Estero

anno sabbaticoDopo il diploma, la scelta più popolare fra gli studenti che intendono prendere un anno sabbatico è sicuramente quella di viaggiare o trascorre un certo periodo all’estero. Tuttavia, per molti questa opzione non è fattibile. I motivi principali sono due: richiede un ampio budget a disposizione e tanto spirito di adattamento. L’unica soluzione, almeno per la prima problematica, sarebbe quella di trovare un lavoro che permetta di mantenersi senza gravare troppo sul bilancio familiare. Sarebbe opportuno però organizzare il tutto prima della partenza. L’aspetto più costoso di questo tipo di esperienza è solitamente il viaggio in sé, ovvero spostarsi da un posto all’altro. E’ tuttavia possibile risparmiare qualcosa con i biglietti “Round The World“, solitamente piuttosto convenienti, con durata dai 3 mesi ad un anno che permettono di scegliere le tappe del viaggio con partenza ed arrivo nella medesima città. Per maggiori informazioni a riguardo, potete consultare i portali OneWorld e Star Alliance. Ma navigando un po’ sul web potrete trovare tante altre agenzie di viaggio specializzate.

Imparare una Lingua all’Estero

Viaggiare all’estero può diventare un incubo se non conoscete l’inglese. La soluzione potrebbe però essere l’iscrizione ad un corso di lingue, meglio se all’estero. Tra le mete preferite c’è Londra, ma anche Malta negli ultimi anni sta riscuotendo molto successo, grazie soprattutto al suo essere multiculturale e la vivace vita notturna. Quello che è più importante per migliorare la propria conoscenza dell’inglese è l’ambiente internazionale, il contatto continuo con insegnanti madrelingua e gli abitanti del luogo. Ad ogni modo, frequentare un corso di lingua all’estero rappresenta un’esperienza formativa molto importante. Molti di questi infatti, una volta raggiunto una certa padronanza dell’inglese, dopo l’anno sabbatico decidono spesso di restare nel paese straniero per iscriversi all’università, che rappresenta poi un ottimo trampolino di lancio per una carriera internazionale. Chi decide di tornare in Italia, invece, sa benissimo che l’inglese è una competenza richiesta in moltissimi campi e favorisce un accesso più veloce nel mondo del lavoro.

Volontariato All’Estero

Anche fare del volontariato all’estero sta diventando una forma di anno sabbatico molto in voga fra i giovani, anche perché rappresenta non solo un modo per fare del bene, ma permette anche di comprendere come va il mondo. Si tratta però di un’esperienza che richiede un grande spirito di sacrificio e di adattamento. Spesso infatti i Paesi a cui questa forma di volontariato è destinata sono tra i più poveri, disagiati e pericolosi (per certi aspetti) del mondo. Oggi ci sono molte onlus e organizzazioni umanitarie che reclutano giovani disposti a fare questa esperienza in cambio della copertura delle sole spese di sussistenza. Se siete interessati, troverete molte informazioni a riguardo su siti come Noprofit.org oppure Ongitaliane.it. Questa esperienza permette di crescere umanamente, ma anche professionalmente e culturalmente. Primo, perché si entra in contatto con una cultura e uno stile di vita assolutamente lontano dal nostro e secondo, perché può essere considerata una sorta di “allenamento” per attività lavorative soggette a forte stress emotivo e fisico.

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