Come Fare Una Tesi Di Dottorato

Come quella “tradizionale”, la tesi di dottorato rappresenta la fine di un percorso di studio. Ovviamente, si tratta di un passo molto importante che merita e necessita di uno sforzo maggiore da parte dello studente, così da fare una buona impressione alla commissione. In questa semplice guida parleremo di come scrivere una tesi di dottorato efficace.

tesi di dottoratoInnanzitutto, diciamo che le tesi di dottorato vengono sottoposte a un controllo periodico durante la loro elaborazione da parte dei tutor e dei Docenti del Dottorato: in seguito, vengono poi giudicate da una commissione per 2/3 esterna. Subiscono dunque un processo di validazione molto accurato. Questo processo di validazione non è finanziato o mediato dagli editori, per cui non è necessario chiedere loro il permesso per la pubblicazione in un archivio aperto come per gli articoli pubblicati nelle riviste scientifiche. Dopo aver detto questo, passiamo all’aspetto più pratico. Scrivere una tesi di dottorato efficace non è facile, ovviamente. Sarebbe opportuno iniziare a scegliere una scaletta, che dovrà iniziare con i vari titoli che saranno presenti nella tesi. Dopo i titoli bisognerà scegliere i sottotitoli, i titoli delle figure e alcune note informative. Superata questa fase difficile, la strada sarà in discesa! Ora potete cominciare con la stesura dei singoli paragrafi. Ovviamente, devono essere scritti in un italiano corretto, possibilmente formale e correlati in maniera logica. Per redigere la scaletta, si possono usare diverse metodologie: se avete diverse immagini, potete provarle a mettere nell’ordine in cui le spieghereste, annotando le parole chiavi di quello che potrebbe essere il vostro discorso. Facendo così, potrete in seguito svilupparlo in maniera più semplice e lineare. Tuttavia, se non avete delle immagini a disposizione, potrete agire nello stesso modo: scegliete l’ordine dell’esposizione della relazione, scrivete le parole chiavi ed, infine, sviluppate il discorso. L’ultimo passo da fare nella scrittura della scaletta è quella di mostrare al vostro relatore quello che avete sviluppato: potrà darvi consigli utili ed infondervi maggiore sicurezza. Ora potrete passare al contenuto. A questo proposito, vi suggerisco di utilizzare più file: uno per ogni singolo capitolo ed uno per le note. Ad esempio, se state scrivendo il capitolo X, ma mentre lo state sviluppando vi accorgete che c’è qualcosa che potrebbe essere approfondito nel capitolo Y, scrivete una nota e fate un riferimento. Maggiore è il numero di note presenti per la stesura di un capitolo, più facile sarà da scrivere e sviluppare. Ricordate di fare un backup del lavoro almeno due volte al giorno, così da evitare la perdita di dati in caso di blackout elettrico o malfunzionamento del pc: mettete i file su hard disk esterno o una pennetta USB. Un altro aspetto fondamentale per la scrittura di una tesi di dottorato è la tempistica: decidere una data lontana per la quale la tesi deve essere finita potrebbe deviare la vostra attenzione ed illudervi, per poi farvi rendere conto di essere con l’acqua alla gola! Così cercate di stabilire delle date nelle quali decidere di portare un capitolo e che siano preferibilmente abbastanza vicine, in modo tale da non farvi distrarre. Se la tabella di marcia verà rispettata, sarà più difficile trovarvi con poco tempo e tanto da fare. Inoltre tenete in considerazione anche il tempo necessario per le correzioni, nel caso in cui esse fossero presenti, in modo tale da non sfasare la tabella e creare un effetto domino che potrebbe mettervi in difficoltà.

Ricordate che il relatore è la prima persona che vuole che voi facciate la migliore tesi possibile, dato che ne va anche della sua stessa reputazione! Inoltre, non saranno le copie intermedie ad essere valutate ma la tesi finale, quella che esporrete alla fine. Quindi, maggiori saranno i consigli che vi verranno dati e meglio sarà per voi. Inoltre, un consiglio per alleggerire il lavoro del vostro relatore: controllate l’ortografia, in modo tale da non dover perdere tempo successivamente per correggere anche quel punto.

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