Matricole: ecco come affrontare l’università

Matricole è finita la scuola ora vi aspetta lo sconosciuto mondo universitario. Qui trovate alcuni consigli su come orientarsi il primo anno,  in quella che a primo impatto, sembrerebbe “la selva oscura”

matricoleCare matricole per non lasciare così ogni speranza appena entrati e per vivere al meglio questa nuova esperienza di vita, vi daremo delle dritte per sopravvivere al primo anno di università.

A primo impatto care matricole anche se l’adrenalina è a mille, ci si può sentire un po’ smarriti, avendo quasi la sensazione di aver lasciato il rassicurante mondo della scuola, per un altro un po’ più preoccupante.

Tutto è certamente diverso, a partire dall’ambiente, aule grandi, corridoi affollatissimi di gente che corre da un posto all’altro per non tardare alle lezioni e nessun insegnante a seguirti passo dopo passo.

Ebbene si, all’università ci si gestisce autonomamente. Lezioni, esami ed orari di studio, sono solo affare vostro. Tutto questo può portare una certa ansia soprattutto nelle matricole, ma si possono evitare tranquillamente gli errori più frequenti e mandare l’ansia a ripetere l’ultimo anno delle superiori, lasciandovi finalmente in pace.

Uno degli errori delle matricole è quello di farsi prendere dall’euforia iniziale e credere di poter seguire tutte le lezioni, illudendosi  di essere un super eroe della Marvel. Se all’inizio si crede di potercela fare, ben presto l’euforia passerà dando così spazio ai primi cedimenti.

Questo è assolutamente da evitare e per poterlo fare, basta organizzare il vostro tempo fin dall’inizio. Non è necessario seguire tutto, basta scegliere le prime lezioni  da seguire, concentrandovi su quelle che vi appassionano maggiormente.

Questo può essere un trucco per iniziare con più serenità, con la certezza di seguire già qualche cosa che vi entusiasma.  Dalla prima lezione, cercate di familiarizzare con tutto ciò che vi circonda e di fare già qualche conoscenza, la timidezza deve restare tra i banchi di scuola.

L’ Università è socializzare il più possibile, formare dei gruppi che possano anche aiutare durante il periodo degli esami a studiare insieme. Guardatevi intorno quindi e conoscete quante più persone possibili, seguendo anche attività culturali e convegni.

Nell’era di internet, non si può non consultare il sito web della vostra facoltà, importantissima la bacheca per essere sempre a conoscenza di ogni cosa che avviene.

Questo è importante anche per le informazioni sulle borse di studio messe a disposizione dalla facoltà, di cui è meglio essere a conoscenza fin da subito.




Vivere tutti gli spazi che offre l’università è la cosa migliore da fare, non è necessario chiudersi tutto il tempo in biblioteca. Erroneamente si crede che la biblioteca sia il luogo migliore per studiare, ma questo non è sempre detto, potrebbe invece rivelarsi un posto di distrazione.

Frequentandola spesso, si potrebbe cadere nell’errore di vedere sempre le stesse persone che pensandola come voi si chiuderanno lì, scatta inevitabilmente poi la famosa pausa caffè che diventerà infinita, portandovi fino al dopo cena e lo studio viene così dimenticato.

Bisogna studiare in luoghi sempre diversi, mai fossilizzarsi nello stesso posto. Il mondo universitario, offre anche spazi all’aria aperta, giardini, attività culturali che vi permetteranno di arricchirvi e di scambiare anche opinioni, appunti e anche conoscere chi ha magari già passato il primo anno da matricola e potrebbe darvi qualche consiglio.

Se è importante la conoscenza con altri studenti, non meno importante è avere il più possibile contatto con i docenti. Non bisogna seguire solo la lezione in aula e fare domande lì, ma si deve andare a trovare il professore anche negli orari di ricevimento. Ovviamente non sarà mai come il rapporto che si aveva con i prof del liceo, ma incontrarli anche fuori dalle aule può essere di grande aiuto.

I dubbi che possono assalire dopo la lezione, possono essere risolti dal docente stesso, senza farsi prendere dall’imbarazzo.  Affrontare tutto con giudizio e tranquillità, comportandovi in modo maturo fin dall’inizio è la chiave del successo per superare il primo anno senza grandi affanni e stress.

La calma è un’ottima consigliera e mantenerla è la cosa più giusta da fare soprattutto durante il primo anno. C’è un detto che dice che chi ben comincia è a metà dell’opera, allora forza e coraggio a tutte le matricole che seguendo i nostri consigli, da bruchi diventeranno farfalle e voleranno dritte verso la laurea.

 

 

 

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