La musica come strumento di studio

Mi venne in mente per intuizione e la musica è stata la forza trainante per quell’intuizione“, disse una volta Albert Einstein. Non so se lo sapevate, ma Einstein andava male a scuola fino a quando i genitori gli comprarono un violino, il cui apprendimento lo aiutò moltissimo per decifrare le varie equazioni matematiche!

Egli credeva che la musica fu un fattore chiave che lo aiutò a diventare un genio.
La musica come strumento di studio
La musica non può che influenzare le emozioni e il comportamento, ma può anche stimolare la memoria. I ricercatori di tutto il mondo hanno condotto vari studi per dimostrare che la musica può migliorare lo sviluppo infantile e stimolare la memoria durante gli studi.

Un esperimento fatto a Los Angeles, ha rivelato che dopo aver ascoltato della musica, gli studenti aumentarono del 34% la loro capacità di ragionamento e memorizzazione rispetto a chi non l’aveva ascoltata! Bene, ora vediamo quali sono i tipi di musica che fanno bene al nostro cervello.

In questo articolo si parla di:

Musica Barocca

In esperimenti condotti negli anni 1950 e 1960, lo psicologo bulgaro George Lozanov scoprì che la musica classica dal periodo barocco, che utilizza 60 battuti al minuto, ha aiutato gli studenti ad imparare nuove lingue più facilmente.

Il suo metodo ha aiutato gli studenti a memorizzare i vocaboli che di solito si imparano in metà anno scolastico, in un solo giorno! Quindi, gli studenti potrebbero imparare le lingue straniere in meno di un mese con un tasso dell’85-100% di efficacia. Gli studenti che hanno partecipato a questo studio sono stati in grado di ricordare le informazioni quasi perfettamente anche dopo quattro anni, senza dover rivedere ciò che avevano appreso in precedenza.

 

L’effetto Mozart

Chiamato così dopo un esperimento 1993 dal professor Frances Rauscher e dal dottor Gordon Shaw, l’Effetto Mozart spiega che l’ascolto della musica di Wolfgang Amadeus Mozart sia in grado di indurre rilassamento e aumentare il Quoziente Intellettivo! L’effetto Mozart aiuta la memorizzazione temporanea delle informazioni aumentando il modo in cui gli studenti possono ottenere i risultati migliori su alcuni tipi di prove.

I ricercatori dicono che questa particolare musica stimola i neuroni del cervello aiutando il corpo a rilassarsi, in modo che gli studenti possano studiare e conservare le informazioni con maggiore efficienza. Fra le musiche di Mozart, vi consiglio di ascoltare la Sonata per due pianoforti in re maggiore, perchè sembra che sia quella più efficace in questo senso.

 

Musica di sottofondo

Un test effettuato da ricercatori della University of Texas, nel 1982, ha dimostrato come la musica di sottofondo può aiutare gli studenti a memorizzare le parole del vocabolario. In questo test, i ricercatori divisero gli studenti in tre gruppi.

Il primo gruppo pensava a delle parole durante l’ascolto della “Water Music”, di George Frideric Handel . Il secondo gruppo di studio leggeva delle parole mentre ascoltava la stessa musica del gruppo 1 e il terzo gruppo non ascoltava nessun tipo di musica. Come risultato, gli studenti dei gruppi 1 e 2 ricevettero dei punteggi migliori rispetto a quelli nel gruppo 3.

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