Come Imparare il Latino

Imparare il latino è una delle imprese più difficili per gli studenti del liceo, ma anche (e soprattutto) per chi intende farlo da autodidatta. Si tratta di una lingua la cui difficoltà non sta tanto nella sua grammatica, ma anche nella conoscenza di alcune regole che bisogna applicare per tradurre e imparare efficacemente i brani classici, la letteratura latina e provare ad inserirle nel contesto storico e sociale della Roma antica.

Come Imparare il Latino

Si tratta quindi di una materia abbastanza difficile ed articolata che richiede una certa dose di impegno per essere padroneggiata. Ma imparare il latino si può e oggi vi spiegherò qualche piccolo trucco per farlo nella maniera più semplice possibile (leggi anche Come Tradurre Facilmente una Versione di Latino).

Il latino viene considerato una “lingua morta”, ovvero una lingua che non viene comunemente parlata e scritta al di fuori di lezioni didattiche e determinate cerimonie religiose di origine indoeuropea. Il termine “morta” però non significa che sia un idioma banale e inutile. Anzi. Si tratta infatti di una lingua che ha influenzato il modo di parlare e di scrivere della maggior parte delle lingue del vecchio continente, tra cui l’italiano, il francese, lo spagnolo, il portoghese e l’inglese. Il latino, a differenza delle altre lingue oggi conosciute, si scrive nello stesso alfabeto e possiede tantissimi vocaboli che sono uguali in italiano.

Come Imparare il Latino

Ma l’importanza nello studiare un’altra lingua come il latino aiuta ad effettuare collegamenti tra una lingua ed un’altra, ma ci apre  anche una finestra sulla storia della civiltà romana, da cui la nostra cultura di paese deriva in gran parte.

Per imparare il latino avrete bisogno di una buona memoria e tanta buona volontà. E anche qualche utile accorgimento. Vediamo ora qualche utile consiglio in questo senso.

Come Studiare La Grammatica Latina

Come Imparare il Latino – Verbi

Se i verbi sono importanti per l’italiano, figuriamoci per la sua illustre lingua “madre”. Nel latino i verbi sono infatti essenziali, in quanto possono descrivere un’azione, uno stato o un cambiamento che interessa una determinata persona, un posto o una cosa. Il verbo è formato da una radice (detta base), da un tema e da una desinenza (cioè le parti che lo rendono funzionale) ed è generalmente costituito dalla persona (prima, seconda…), il tempo verbale (presente, futuro semplice, imperfetto, perfetto, piuccheperfetto, futuro anteriore), forma verbale (attiva o passiva) e il modo verbale. (indicativo, congiuntivo o imperativo).

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Come Imparare il Latino – Sostantivi

Anche i sostantivi sono molto importanti nel latino, ma sono decisamente più facili da imparare. La desinenza di un sostantivo ci aiuta a descriverne il numero (singolare o plurale), il genere (maschile, femminile, neutro) e il caso (nominativo, genitivo, dativo, accusativo, vocativo, ablativo).

Come Imparare il Latino – Aggettivi, Comparativi e Superlativi

Come per l’italiano, l’aggettivo è strettamente correlato al sostantivo a cui si riferisce. Gli aggettivi possono sono suddivisi in due categorie: di prima classe e di seconda classe. I primi vengono declinati secondo lo schema dei sostantivi della prima declinazione (per il femminile) e della seconda declinazione (per il maschile e il neutro). Hanno tre declinazioni (ad esempio, magnus, magna, magnum).

Gli aggettivi di seconda classe vengono declinati secondo lo schema dei sostantivi della terza declinazione. Sono suddivisi in tre gruppi distinti:

  • aggettivi a tre terminazioni (ad esempio: acer, acris, acre, che significa “acuto” o “aspro”),
  • aggettivi a due terminazioni (esempio: fortis, forte, che significa “forte”);
  • aggettivi ad una terminazione (esempio: felix, che significa “felice”).

Il comparativo di uguaglianza è formato da tam (“tanto”) + aggettivo + quam (“quanto”) + aggettivo.

Il comparativo di minoranza è formato da minus (“meno”) + aggettivo + quam (“quanto”) + aggettivo.

Nel comparativo di maggioranza si toglie invece il suffisso del genitivo singolare dell’aggettivo e si aggiunge -ior (maschile e femminile) o -ius (neutro) alla radice. Esempio: acris diventa acrior o acrius. Si declina come i sostantivi del primo gruppo della terza declinazione.

Infine, il superlativo si forma aggiungendo alla radice della parola in questione il suffisso -issimus, -issima o -issimum.

Come Imparare il Latino – Congiunzioni

Anche le congiunzioni (“e”, “ma”, “se”, “che” …) hanno la loro importanza nello studio del latino, in quanto servono a collegare parole e proposizioni in una frase. A differenza delle precedenti regole grammaticali, sono più facili da memorizzare. Le congiunzioni possono essere di due tipi:

  • coordinanti (collegano parole o frasi sullo stesso livello). Ad esempio et, ac, atque…
  • subordinanti (collegano una proposizione subordinata ad una reggente). Ad esempio, ut, quo, dum…

Come Imparare il Latino – Casi e Declinazioni

Per capire il significato di una parola o di una frase, è importante capire il caso, ovvero il senso del termine che spiega al lettore o all’ascoltatore qual è la sua funzione all’interno della frase. Il caso di una parola non ne cambia il significato, ma solo la funzione del vocabolo o il significato che va attribuito alla frase in cui si trova.

Nel latino, la declinazione è una terminazione aggiunta a sostantivi, pronomi e aggettivi per formare un dato caso. Esistono cinque declinazioni e sei casi: nominativo, genitivo, dativo, accusativo, vocativo e ablativo. Nello specifico:

  • il nominativo è il soggetto, quindi indica chi o che cosa compie l’azione;
  • il genitivo indica il possesso di un oggetto;
  • il dativo indica l’oggetto indiretto;
  • l’accusativo indica l’oggetto diretto, ovvero l’oggetto dell’azione, quindi risponde alla domanda “chi?” o “che cosa?”. A volte viene utilizzato dopo una preposizione.
  • il vocativo indica l’oggetto che viene invocato.
  • l’ablativo indica vari complementi indiretti, quindi può assumere varie funzioni. A volte viene utilizzato dopo una preposizione.

Miglior Libro per Studiare Latino

Per imparare il latino occorre dotarsi anche degli strumenti opportuni, ovvero manuali e un vocabolario. La scelta di un manuale potrebbe non essere facile. Per gli autodidatti, vanno bene i testi standard utilizzati da liceali e universitari. Fra i migliori, possiamo citare il Tantucci e il Bignami.

Come nelle altre lingue, un buon dizionario è un ottimo strumento su cui fare affidamento per cercare di comprendere meglio questo idioma. In commercio ne esistono alcuni molto validi e ben fatti, come ad esempio il Campanini Carboni, il Paravia Primum (piccolo e maneggevole) e il Conte Pianezzola Ranucci, che offre buon supporto grammaticale per le traduzioni.

Ad ogni modo, un procedimento utile è quello di fare l’analisi logica prima di tradurre le frasi, in modo da rendere più facile la comprensione e il posizionamento dei vari elementi. Ad ogni modo, la chiave per fare una buona traduzione è quella di individuare il verbo. Così facendo, potrete analizzare genere, numero e caso delle varie parole in maniera più facile e veloce, senza contare che sarete anche in grado, a partire da verbo, di individuare il soggetto iniziando a dare un senso compiuto alla frase.

Come Imparare il Latino – Consigli Utili

Per imparare il latino efficacemente, dovrete imparare a memoria le declinazioni, le coniugazioni e molti vocaboli. E come in molte cose, trucchi e scorciatoie non ne esistono. Ecco perché questa materia deve essere studiata con una buona dose di volontà e motivazione.

Vediamo ora altri consigli utili.

  • Anche scrivere in latino è importante. Nonostante l’obiettivo comune sia quello di leggere e comprendere il testo, non dovete ignorare qugli esercizi che richiedono di tradurre dall’italiano al latino. Questo è infatti un ottimo modo per comprendere in modo profondo le regole della sintassi.
  • Oltre che di motivazione, questa lingua richiede calma e pazienza. Mai avere fretta di assimilare tutto e subito. Fare una lezione ogni due o tre giorni è più che sufficiente. Tuttavia, se studiate a singhiozzo, difficilmente noterete dei progressi e potreste non solo scoraggiarvi, ma anche dimenticare quello che avete imparato fino a quel momento. Certo, anche il tempo a disposizione sarà importante. Ad ogni modo, cercate di fare almeno una lezione a settimana.
  • Ricordate che il vocabolario è il vostro miglior alleato.
  • Mai studiare la poesia se non si hanno prima acquisito ottime competenze nella comprensione della prosa.
  • Ricordate che il latino è una lingua contraddistinta da un vocabolario relativamente povero: ciò significa che una sola parola potrebbe avere molteplici significati e che quindi bisognerà imparare moltissime frasi idiomatiche. Sarà importante capire quindi la logica ed il contenuto del discorso per carpirne il vero significato. Bisognerà quindi analizzare l’intera frase e mai concentrarsi sui singoli vocaboli.

Migliori App Per Studiare Latino

Per imparare il latino potremo sfruttare anche le tante applicazioni per dispositivi mobili presenti oggi sui vari store. Vediamo quali sono le migliori da scaricare sul proprio smartphone e tablet.

Migliori App Per Studiare Latino – My Latino

Applicazione davvero ben fatta, completa e con una grafica semplice che aiuta a comprendere la grammatica latina con le sue declinazioni, verbi, pronomi e tanto altro ancora. Disponibile solo per Android.

Migliori App Per Studiare Latino – Vocabolario latino-italiano

Questa app gratuita (e senza pubblicità) è un ottimo vocabolario “portatile”, con più di 150.000 parole nel suo database.

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